La poltiglia bordolese

Premetto,personalmente non faccio più uso della poltiglia bordolese da anni,sono passato al BICARBONATO di POTASSIO con ottimi risultati e non ultimo,non interferisce su insetti impollinatori.

Questa guida è rivolta a chi ne vuol far uso.

La poltiglia bordolese è un fungicida a base di rame usato sia come trattamento preventivo,  per la cura di particolari malattie crittogamiche dovute a funghi e/o batteri.
Si tratta di un preparato ottenuto dal discioglimento di cristalli di solfato di rame con calce spenta.
Niente  di difficile da attuare in proprio, la poltiglia bordolese  è facile da preparare, consente  un grosso risparmio , e siccome l’acquisto della  poltiglia bordolese ora è vincolata da tesserini veleni,farla in casa diviene interessante.

Fai da te
L’uso del solfato di rame è largamente usato in agricoltura,viticultura e trattamenti invernali piante da frutto.per il trattamento di tutto le malattie fungine , solo per la botrite non ha alcun effetto.

Cosa serve per preparare la poltiglia bordolese ?

 Cristalli di solfato di rame puro 
Lo trovi  nei consorzi agrari,alcuni centri commerciali con sezione agricoltura o su internet, dove un sacchetto da 1 kg di solfato di rame puro si compra con 15,00 euro circa.

Il solfato di rame si presenta come cristalli solubili in acqua
E’ il solfato di rame  è estremamente acido, quindi non va usato puro, va da se che  l’acidità del solfato di rame va dimensionata con l’idrossido di calcio (calce spenta).

Idrossido di calcio o calce spenta
L’idrossido di calcio ha un pH molto elevato ed è poco solubile in acqua. Può essere usato anche puro sulle piante  diluito nell’acqua in misura di creare un composto trattabile per proteggere i rami e i tronchi.
Lo si trova specifico in centri agrari,ma più economico,lo si trova dove vendono articoli per edilizia (attenzione non acquistare calce idraulica,non va bene).

 DOSI per 10 litri 
100 g di solfato di rame disciolto nell’acqua (consiglio calda),
70 g di calce
(se si usa la calce liquida),

65 g (se si usa quella asciutta),disciolta in poca acqua,con percentuali maggiori si ottiene un preparato più basico.

Tener presente che una soluzione più acida da un effetto più immediato ma non duraturo,se piu basica l’effetto sarà meno veloce ma più duraturo.(comunque il pH deve essere attorno a 6)

Una volta pronti,versare i due componenti in un contenitore non metallico, con l’aggiunta di altra acqua fino a raggiungere i 10 litri filtrando con un colino con rete molto stretta oppure usare una calza da donna di nylon.
Buona regola è dotarsi di cartina al tornasole per determinare l’acidità

Va spruzzato con cautela regolando il getto a nebulizzazione su tutta la superficie della pianta da trattare, sopra e sotto le foglie.
Va da se che i trattamenti vanno fatti a foglia asciutta e ripetuti post acquazzoni poichè l’umidità fa felici spore e batteri.si può aggiungere prodotti antiparassitari (osservare i tempi di carenza).
Irrorare coscienziosamente,non LAVARE le piante,sospendere i trattamenti alla comparsa dei primi fiori,le API vi ringrazieranno.

Con percentuali maggiori di cristalli di rame,si ottiene un preparato più acido

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