Irrigazione dell’orto

Irrigare il terreno significa apportare il giusto grado di umidità al terreno in modo che le nostre cultivar crescano sane e rigogliose.

Ogni pianta necessita di un’apporto idrico ben bilanciato,troppa o troppo poca acqua generano patologie spesso imputate ad altro.
Il “famoso” marciume apicale del pomodoro è imputato alla carenza di calcio,in parte è vero,ma non che il terreno non ne abbia a sufficienza,ma bensì che causa eccesso o carenza idrica non possa venire assimilato dalla pianta.

L’uso di pacciamatura con film in polipropilene oltre salvarci dalle infestati,ci permette una gestione idrica ottimale con notevole risparmio d’acqua.
Fondamentale è uno strumentino che misura l’umidità del terreno oltre che il ph.
Lo si trova nei centri agrari oppure on line per 15-20 €.
Lo si pianta nel terreno in prossimità delle radici di una pianta,si attende pochi secondi e darà il grado di umidità.

Per irrigare vi sono molti modi,
– A getto rotante
– A goccia
– A mano con bagnafiori o manichetta a mano

Irrigare con il getto non è consigliato per cultivar tipo pomodoro,melanzana,ecc poichè il bagnare la parte fogliare genera patologie funginee gravi,a goccia sarebbe l’ottimale se non fosse per il costo e la rotazione colturale.
Io opto per una lancia collegata ad una gomma che riceve l’acqua per caduta da fusti di 1000 litri ove recupero l’acqua piovana,la migliore poichè il ph è assai meglio assimilato dalle piante,il quantitativo per ogni pianta sia pomodoro che altro è di 1/2 litro ognuna quando necessita,non è riso che per crescere deve avere molta acqua.

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