Innesti,le basi


Innestare è diverso da ibridare,con l’innesto si ottiene un perfetto clone della pianta a cui si prelevano le marze.
Perchè innestare,
Per ottenere,
– un clone di una varietà di pregio,
– ottenere una varietà diverse da una pianta già innestata che non ci soddisfa,
– salvare o duplicare varietà antiche,
-duplicare piante rare,aggiungere rami in una pianta che ne è carente,ecc.

E’ importante rispettare una regola base:
– La compatibilità tra portainnesto e marza
– Periodo di esecuzione dell’innesto (ogni pianta può reagire positivamente a innesti specifici fatti in periodi determinati)

Innestare .
Quello che serve
Il tronco
Le marze
Tipologia di gemme
Portainnesto
Metodologie di innesti
Come e quando innestare

Innestare è quasi come fare un trapianto di organi,servono:
– Una pianta su cui praticare l’innesto (portainnesto),possono essere polloni radicali,franchi da seme oppure piante già innestate a cui vogliamo cambiare o aggiungere altre varietà.
– Delle marze o nesti di varietà compatibile con il portainnesto.
Nel caso di innesti a gemma ( dormiente o vegetante ) servirà una gemma a scudo con parte legnosa.
Le tipologie di innesto sono molteplici,più o meno semplici,ma dopo vari insuccessi,si impara.

Importante:
Le marze per essere innestate devono avere le gemme chiuse.
Nel caso si dovessero eseguire innesti in periodo di risveglio vegetavo diverso,è fondamentale la frigo-conservazione delle marze,
Vanno prelevate in periodo di fermo vegetativo,avvolte prima in carta tipo scottex pulisci mani poi in telo nero e ben chiuse,poste in frigorifero (sperando che la moglie lo tolleri).

Fondamentale è la pulizia degli attrezzi
Dopo ogni intervento le lame vanno disinfettate per evitare che patogeni possano essere veicolati con attrezzi infettati.

Quello che serve:
Seghetto ben tagliente per fusti “importanti”
Tronca rami per fusti medio-piccoli
Coltello per innesti
Forbice per potature doppia lama
Rafia naturale per legature
Mastice apposito per innesti
Pinza per innesti a Omega (non indispensabile)
Pinza a molla
– Divaricatore per innesto a spacco
– Prodotti disinfettanti per gli attrezzi
– Eventuali tutori.
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Il tronco

Facendo un taglio orizzontale vediamo partendo dal centro,
– Il midollo,
– La parte legnosa,
– CAMBIO,o zona cambiale
– La xilema,  (parte fibrosa sotto corteccia esterna)
– La corteccia.

Tra la xilema e la parte legnosa,vi è una zona chiamata:
– CAMBIO ,questa parte dell’albero sarà la protagonista dei nostri innesti,poichè tra la floema ed il cambio transitano i flussi linfatici,
Lì e solo lì andrà fatto combaciare la zona cambiale delle nostre marze con il portainnesto

Importante,
Prima di accingersi ad operare,affilare bene il coltello per innesti poichè non dovremo lasciare sbavature nei nostri lavori non ultimo,con un coltello ben affilato i tagli vengono facili e precisi,questo comporta anche una maggior sicurezza per prevenire tagli alle mani.
Interessante Video per affilare il coltello da innesto.
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Le marze
vanno prelevate a gemme chiuse da piante in piena salute,(i succhioni sono i più indicati allo scopo),
Innestando marze di alberi malati,propagheremo le patologie.

Le marze vanno conservate in luogo fresco oppure nel frigorifero (se ciò non diviene possibile causa di liti in famiglia) vanno avvolte in panno umido,può andar bene anche la carta per pulirsi le mani,serrate bene,avvolte in telo nero (va bene quello per le immondizie,basta sia pulito),altra legatura e messe a riposare.

Quando sarà il momento di praticare gli innesti,un paio di giorni prima tenetele a temperatura ambiente in modo di riattivare il ciclo linfatico.
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Le Gemme,
Una delle cose fondamentali è il distinguere le due tipologie di gemme in un tralcio.

– Gemma a legno,di forma appuntita che darà vita alla ramificazione
– Gemma a fiore,di forma arrotondata che darà vita ad un’infiorescenza.
Ciò ne consegue che le gemme che ci interessano sono quelle a legno.
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Metodologie di innesti
Qui c’è da sbizzarrirsi,vi sono un’infinità di metodologie sia specifiche per varietà,sia per le dimensioni del portainnesto.
(Per semplicità ad ogni metodologia ho messo un link a youtube dove professionisti spiegano come eseguirli.)
Per diametri del portainnesto superiori ai 5 cm sono da preferire:
Innesto a corona
Innesto a triangolo
Per innesto di vite,l’innesto a spacco semplice è quello che va per la maggiore su fusto di oltre 2 cm,fermo restando che per diametri minori si può eseguire anche altre tipologie d’innesto,tipo il doppio spacco inglese.
L’innesto a spacco lo si può fare pure su drupacee ma lasciando una ferita profonda tra le marze,non è consigliabile.
Innesto a doppio spacco inglese
E’ a mio avviso uno dei migliori se eseguito correttamente.
Và fatto su diametri che vanno dai 7-8 mm a massimo 2 cm.

Doppio spacco inglese laterale
Valida alternativa all’innesto a spacco semplice


Doppio spacco inglese verticale

Molto utile per aggiungere branche a piante carenti.

Questi elencati sono quelli che personalmente preferisco,poi ci sono altri sia a gemma vegetante che a gemma dormiente.
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PORTAINNESTO
La natura del portainnesto è fondamentale per una buona riuscita,deve essere della stessa natura della marza che verrà su di lui innestata,
Sul mandorlo amaro,oltre ovviamente la mandorla si può innestare anche:
-albicocco,pesco,susino,ma importante NON fare mai l’innesto a spacco,genera gommosi come peraltro le altre drupacee.
I portainnesto possono essere
– Polloni radicali nati
– Franco,ovvero piante nate da seme
– Talee,questo viene usato maggiormente per la vite che come portainnesto viene usata una talea di vite Americana.

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Quando e come Innestare *  
Varietà Periodo Difficoltà Innesto da Preferire Portainnesto
Melo Fine Febbraio,Marzo Medio bassa Spacco,Doppio spacco inglese Franco di melo,MM106,M9
Ciliegio Fine Febbraio,Marzo
A gemma fine Luglio,Agosto,
Media Spacco,Doppio spacco inglese,Gemma Dormiente
Pero Come Melo Franco di Pero,Perastro
Susino
Pesco Franco,GF 677
Albicocco
Susino
Vite
Limone
Arancio
Primavera inoltrata Medio Alta Spacco,Doppio Spacco Inglese,Corona.
Kiwi
Ulivo
Caco
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Da preferirsi rispetto alle forbici da potatura classiche poichè fanno un taglio privo di sbavature.
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Una variante può essere l’uso del nastro isolante largo, 6-7 mesi dopo che l’innesto ha avuto esito positivo,và delicatamente inciso onde favorire l’ingrossamento del fusto.
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Questa pinza non ‘è indispensabile,ma è un valido aiuto in certe situazioni
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Per divaricare il taglio può bastare un cacciavite largo o uno scalpello da legno,lo scopo è tenere aperto leggermente lo spacco per infilare le marze
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Il periodo dell’innesto può variare secondo la posizione geografica,la tabella è riferita al Nord in pianura
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 PORTAINNESTO

 

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