Cavolfiore

Il Cavolfiore appartiene alla famiglia delle Crucifere come le verze,cavoli,
Non è difficile da coltivare,ma bisogna usare qualche avvertenza.
Preferisce un clima temperato-fresco, ma non tollera temperature al di sotto di 0 °,ma nel contempo tollera temperature più elevate.

Va messo in terreno neutro (con ph compreso tra 6,5 e 7),ben soffice in modo che possa sviluppare armoniosamente l’apparato radicale,non devono esserci ristagni d’acqua,pena marcescenza,
Ama una buona concimazione ma non troppo azotata,
Va piantato a 25-30 cm tra le varie piantine

Può essere seminato sia in vaschetta che in pieno campo.

In vaschetta
Va tenuta in posto riparato ma con irradiazione solare buona (pena la filatura e conseguente perdita della piantina),
Si semina in luna calante di marzo mettendo 3-4 semi per alveolo,In contenitori ben puliti e disinfettati) ponendoli appena sotto un velo di terriccio (li deve appena ricoprire) consigliato l’uso di micorrize mantenendo un medio tasso di umidità.

In pieno Campo
Si semina in luna calante di aprile ponendo 3-4 semi  separate di 25-30 cm tra loro.

E’ buona norma fare un paio di trattamenti rameici,
Uno alla certezza di attecchimento della piantina (in caso di trapianto) oppure quando è alta circa 10 cm se seminata in pieno campo.
Un secondo al raggiungimento di 30 cm circa.
Mai dopo il formarsi del cavolfiore.
Onde prevenire insorgenze funginee

Un grosso problema possono essere afidi e cavolaia (farfallina bianca i cui bruchi di colore verde “pasteggiano” con le foglie di tutte le crucifere.
Per entrambi,un paio di trattamenti con prodotti antiparassitari, oppure a base di Bacillus Thuringiensis,(molto meno pericoloso),fatti prima di una decina di giorni dalla raccolta,dovrebbero essere sufficienti.

Il cavolfiore va raccolto appena pronto,lo avrete bello bianco,o bello verde se quello Romanesco,se viene lasciato troppo a lungo sulla pianta,si ingiallisce,genera punti neri,si apre mandando all’aria tutto il Vostro lavoro.

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