Autoprodursi le Piantine

Fare da se le piantine che poi trapianteremo,speranzosi nel nostro orto,non è di per se indispensabile,

Nei centri Agrari,Vivaisti,ecc si trovano piantine belle e pronte da trapiantare.

Ma volete mettere ottenere una florida produzione con piantine fatte da voi,magari con semi “antichi” tramandati dei Nostri Vecchi o da Amici generosi,pertanto introvabili,non ha prezzo!!!

Bisogna fare una debita premessa,se vogliamo ottenere grandi risultati,bisogna metterci impegno,cura e amore,se vengono a mancare basilari presupposti,il risultato potrà essere un flop totale


Posto per fare la germinazione e la crescita: Luogo Caldo,Asciutto ,Luminoso Contenitori: Sterilizzati,se contengono batteri il disastro e garantito (è sufficiente lavarli bene con candeggina al 50% e risciacquarli bene),la dimensione dell’alloggiamento finale,

Terriccio di ottima qualità specifico per semina,evitare terra o altro substrato,batteri e altre problematiche sono sempre in agguato,io personalmente,dopo varie  prove uso il Brill fascia nera  che reputo il miglior substrato in commercio,io lo acquisto presso il Circolo Agrario Friulano,o a San Giorgio della Richinvelda oppure a San Giovanni di Casarsa,sono i più vicini.

Terriccio che uso per semina Brill 3 Special

 

Iniziamo,
Per prima cosa dovremmo far germinare i nostri amati semini,in questo caso ho messo pomodori,ma vale anche per tutte le altre cultivar

Munirsi di:

Terriccio di buona qualità, specifico per semina Brill 3 Special
Vermiculite,importante ma non indispensabile,serve come regolatore dell’umidità del terriccio
Contenitore: Per questa fase possono venir utilizzati vari contenitori,vaschette dei gelati,contenitori pomodorini,ecc basta che abbiano un’altezza superiore ai 5-6 cm
Semi: Quelli li dovrete mettere voi,secondo la vostra scelta.
Pinzetta a becchi lunghi 

 

Mettere 3 cm circa di terriccio nel contenitore,
Bagnare i terriccio
Spargere i semi

Coprirli con un velo di terriccio (il terriccio non deve essere mai posto troppo sotto).
La regola dice che la terra che lo ricopre deve essere pari alla dimensione del seme,salvo che per piselli,fagioli,fave ecc che pur avendo una certa dimensione,debbono venire riposte appena sotto un velo di terra.
I “Vecchi” dicevano:
Devono sentir suonare le campane !!
Infine, riporre il tutto in luogo caldo e luminoso.
NB.  Io tendo a non coprirli con pellicola poichè ho notato (risiedendo io in zona relativamente umida) l’insorgere di muffe, chi risiede in località asciutte lo può fare tranquillamente


1 Semi germinati da trapiantare in vaschetta alveolata
2 Prelevare con delicatezza tramite pinzetta a becchi lunghi una singola piantina
3 Praticare un iccolo foro nel terriccio 
4 Accompagnare il fusto della piantina siano al fondo
5 Compattare il terriccio
6 Spruzzare un po di acqua per compattare il fusto e le radici
7 Dopo qualche settimana,la vostra “creatura” potrà trovar dimora nel vostro orto
1 2 3
4 5 6
7

Questa medesima operazione può venir fatta per salvare il salvabile nel caso ci si trovasse con piantine,che causa la mancanza di luce,abbianno “filato“.

Premessa,rispettare la dimensione dell’alloggiamento,cultivar di struttura “importante” come pomodoro,melanzana,peperone,cucurbitacee sviluppano un’apparato radicale notevole,non costringiamole in spazi angusti,come al contrario,lattughe,verze/cappucci,agliacee ecc non vanno al contrario poste in spazi grandi.

Contenitori 

Si possono usare contenitori alveolati recuperati da amici e conoscenti che dopo averli acquistati in vivai non sanno che farsene,tornano buoni a noi dopo sterilizzazione come detto sopra.

Di norma esistono contenitori a 4,6,8,9,12 alloggiamenti ,per cucurbitacee  usare quelli da 4 spazi , solanacee quelli da 6 spazi ,verze,agliacee,basilico,finocchio quelli da 8-9 spazi ,lattughe quelli da 12 spazi .

Molto usati sono pure i bicchierini da caffè,vanno forati per favorire il drenaggio dell’acqua,per cultivar piu importanti,quali le cucurbitacee meglio quelli più grandi,è altresì importante riporre i bicchieri in cassette ove venga scongiurato il rischi di ribaltamenti.                                                                                                                                                            Ultima soluzione,vassoi di crescita a piu spazi,qui la dimensione è pressochè uguale,abbondante per lattughe,e un po scarsa per le solanacee,ma se si ha solo questi,faremo il possibile.

Spargere sulla superficie  un leggero strato di vermiculite,aiuterà a trattenere l’umidità del substrato

Dopo aver completato il trapianto,bagnare bene,consiglio la prima volta dopo il trapianto,usare acqua micorizzata,per un miglior e più robusto sviluppo dell’apparato radicale

IMPORTANTE 

Quando questi nostri importanti collaboratori (i CONTENITORI) avranno finito il loro ciclo,rotture o altro,NON BUTTIAMOLI ovunque,i contenitori alveolati neri,vanno depositati nel bidone GIALLO,i contenitori plastici (bicchieri ) nella plastica.                                                                                                                                                                                                          Non è una grande fatica,ma gli Animali ed il Mondo senza immondizie sono più  FELICI, 

RISPETTIAMO L’AMBIENTE     

 

 

 

 

 

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